Distribuzione No/Low alcol — Ristorazione

A chi ci rivolgiamo

A chi ha capito che chi non beve alcol resta un cliente, e che oggi al tavolo è più di uno.

Premessa

Lavoriamo con locali che sulla carta bevande non vogliono avere un buco. Non è una questione di sensibilità: è che quel buco costa, ogni sera, e si vede sullo scontrino medio prima ancora che nelle recensioni.

Un tavolo da sei, due che non bevono

La scena è sempre la stessa. Un tavolo da sei: uno guida, una è incinta, uno ha finito ieri gli antibiotici, uno semplicemente stasera non ne ha voglia. Quattro bevono e ordinano una bottiglia. Gli altri due prendono acqua, o una cola, o una spremuta se il locale è gentile. Il conto perde in media il valore di due calici a testa per tutta la durata del pasto, e nessuno se ne accorge perché è una perdita che non compare mai da nessuna parte: non è un piatto rimandato indietro, non è un tavolo che se ne va. È solo una riga che non è mai stata scritta.

Il punto non è offrire un'alternativa a chi non beve. È smettere di trattarlo come un ospite da consolare e cominciare a trattarlo come un cliente da servire — con un prodotto che ha un prezzo, un servizio e una ragione per essere in carta.

Con chi lavoriamo

01

Ristoranti con una cucina e una carta

La situazione
Hai costruito una carta dei vini con criterio, fai abbinamenti, forse un percorso degustazione. Poi arriva chi non beve e gli proponi un succo di mela.
Cosa cambia
Con le proxy e le kombucha puoi costruire un percorso analcolico completo, servito nello stesso calice e con lo stesso rituale del vino, che regge un prezzo di carta paragonabile. È l'unico modo per far tornare quei coperti in linea con gli altri, e nei locali con menù degustazione è anche il modo più veloce per alzare il ticket medio senza toccare la cucina.
Da dove si parte
Due proxy e due kombucha, servite al calice. Poi si vede cosa gira.
Bottiglie di proxy e calici su un tavolo apparecchiato

02

Cocktail bar e locali serali

La situazione
Le richieste di analcolico decente sono raddoppiate, ma alle nove di sera nessuno ha tre minuti per costruire un mocktail come si deve, e quello che esce dal banco di corsa è imbarazzante.
Cosa cambia
Tutto il nostro catalogo è pronto da versare. Nessuna ricetta, nessuna dose, nessun tempo di preparazione, nessuna dipendenza da chi c'è quella sera dietro al banco. Il prezzo di carta resta quello di un drink, il tempo di produzione è zero.
Da dove si parte
Le proxy in calice o in tumbler, i fermentati per chi vuole qualcosa di più immediato.
Una proxy versata nel calice dietro al banco bar

03

Hotel, catering e location per eventi

La situazione
Menù fissi, banchetti, matrimoni, minibar. Devi decidere in anticipo cosa berranno duecento persone di cui non conosci nulla, e sai già che una parte di loro non toccherà il vino.
Cosa cambia
Il no-alcol qui non è un dettaglio di cortesia, è una voce di preventivo. Un abbinamento analcolico proposto in fase di offerta si vende come si vende un vino, e ti distingue da chi risponde «abbiamo anche l'analcolico» indicando le bibite. In più sono prodotti che non richiedono personale formato al momento e reggono il servizio in volumi.
Da dove si parte
Una proxy e una bollicina fermentata da inserire nei pacchetti, con la scheda di abbinamento già pronta per il commerciale.
Tavolata allestita in giardino per un evento

04

Enoteche, botteghe e negozi specializzati

La situazione
I clienti chiedono qualcosa di serio senza alcol e tu, per non mettere in scaffale prodotti da supermercato, finisci per non metterci niente.
Cosa cambia
Sono prodotti con una storia da raccontare al banco — fermentazioni, produttori artigianali, esclusive che il tuo cliente non trova online. Stabilizzati, quindi con uno scaffale lungo e nessuna sorpresa in frigo. E aprono un'occasione di consumo che l'enoteca oggi non presidia: la bevanda del pomeriggio.
Da dove si parte
Un assortimento verticale su una famiglia sola, invece che una referenza per categoria.
Scaffali Proxy e No-Low di una bottega specializzata

E dove

Spediamo in tutta Italia

Seguiamo direttamente la Lombardia e il nord, con presidio diretto su Milano e provincia.

Possibilità di appuntamento anche fuori dal nostro raggio.

A chi non ci rivolgiamo

Non siamo il fornitore giusto per chi cerca il prezzo più basso: distribuiamo prodotti artigianali, alcuni in esclusiva, e su quelli non facciamo la guerra dei centesimi.

Non lo siamo per chi vuole una referenza sola da tenere in fondo al frigo per le emergenze. Un prodotto solo non ruota, scade e ti convince che il no-alcol non funziona.

Non lo siamo per chi non vuole che il personale di sala sappia cosa sta versando. Questi prodotti si vendono raccontandoli: se nessuno li racconta, restano in magazzino e la colpa sembra loro.

Come si comincia

Un primo appuntamento, di persona quando si può. Assaggiamo insieme, guardiamo la tua carta e capiamo dove manca qualcosa. Se ha senso, si parte con una selezione ridotta e ragionata invece che con un ordine grande fatto a scatola chiusa: preferiamo che il primo carico giri tutto piuttosto che venderti il doppio e ritrovarti fermo.

Prima visita

Il modo più veloce per capire se facciamo al caso tuo è assaggiare.

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