Catalogo No/Low — ristorazione

Cosa distribuiamo

Una selezione di fermentati, proxy e bevande senza alcol scelte per stare a tavola, non per consolare chi non beve.

Lo-Haus è un distributore di bevande artigianali senza alcol e a bassa gradazione per ristoranti, bar, hotel ed enoteche. Sede a Treviglio (Bergamo), consegna in tutta Italia, presidio diretto in Lombardia. Sei famiglie di prodotto, quattordici produttori, circa quaranta referenze, nessun ordine minimo. Non distribuiamo tutto quello che esiste nel no-alcol: sarebbe facile e sarebbe inutile. Selezioniamo prodotti che reggono un abbinamento, che hanno acidità, tannino o amaro veri, e che un professionista può versare in un calice senza doversi scusare. Circa quaranta referenze, quattordici produttori, quasi tutti artigianali; tre in Italia li importiamo solo noi.

Bottiglie di sparkling tea Acala

Il criterio

Come scegliamo

Tre domande, sempre le stesse.

01

C'è una struttura?

Cerchiamo acidità, tannino, amaro, sapidità — le cose che nel vino diamo per scontate. Non vogliamo le solite bevande piene di zuccheri e bollicine.

02

Come è fatto?

Fermentazione vera, materie prime tracciabili, nessun aroma di sintesi a coprire un vuoto.

03

Sta in piedi su uno scaffale?

Tutti i nostri prodotti sono stabili a temperatura ambiente. Nessun problema di stoccaggio.

Corollario

Cosa non distribuiamo

  • Soft drink zuccherati travestiti da bevande adulte
  • Analcolici industriali costruiti sull'aroma
  • Prodotti che non reggono trenta giorni di scaffale

Cinque famiglie

Proxy versato in un calice

Proxy

Non vino senza alcol. Bevande costruite da zero per fare quello che fa il vino a tavola.

Bôtan Distillery · Cul Sec · Sius Brewing

Un proxy non nasce togliendo qualcosa: nasce costruendo. Infusi, succhi, aceti, estratti tannici, sale, spezie, assemblati e bilanciati fino a ottenere struttura, acidità, tannino e persistenza — le quattro cose che chiediamo a un calice quando lo mettiamo accanto a un piatto. È l'esatto opposto della logica del dealcolato, che parte da un vino e gli sottrae l'alcol, cioè il solvente che ne teneva insieme aromi, corpo e lunghezza, restituendo qualcosa di mutilato che chiede continuamente scusa per non essere ciò che era.

Il proxy non finge. Non si chiama vino, non imita un'etichetta, non promette un Barolo senza alcol. Dichiara di essere una bevanda nuova che svolge una funzione antica, e questo cambia anche il modo in cui la porti al tavolo: non è un ripiego per chi non beve, è una scelta che si può proporre a chi beve.

È il prodotto su cui si costruisce un percorso di degustazione analcolico completo, ed è per questo che regge un prezzo di carta paragonabile a quello di un calice — con una marginalità che nessun'altra famiglia del catalogo raggiunge. Servizio da vino: calice, 10–12 °C, bottiglia aperta e versata davanti al cliente. Il rituale è metà del prodotto.

Unici in Italia

Le tre bottiglie Levin 0%: Chardonnay, Pinot Noir e Blanc de Blancs

Uva fermentata senza alcol

Non è vino, non è dealcolato. Uva biologica fermentata da lieviti e batteri che non producono alcol.

Levin 0% · Domaine Villa Noria

Quello che tutti cercano come "vino analcolico" per legge non può chiamarsi vino: il vino è il prodotto della fermentazione alcolica, e il dealcolato è un vino a cui l'alcol viene tolto dopo. Levin non è né l'uno né l'altro. Villa Noria, cantina biologica del Languedoc, fermenta l'uva con un lievito madre di lieviti indigeni e batteri lattici che trasformano gli zuccheri in acido lattico, glicerolo e aromi, senza produrre alcol. Il nome legale è "bevanda fermentata senza alcol a base di uva".

La differenza con il dealcolato si sente al primo sorso. Al dealcolato manca il solvente che teneva insieme aromi, corpo e lunghezza, e chiede scusa per tutto il bicchiere. Levin nasce senza alcol e viene costruito per stare in piedi così: acidità lattica, glicerolo per il corpo, tannino dal calore per il rosso, 3,8 grammi di zucchero per litro nei fermi. Secco, non un succo.

Tre referenze da uve biologiche, senza solfiti aggiunti: Chardonnay, Pinot Noir e una bollicina Blanc de Blancs. Servizio da vino, 6–8 °C anche per il rosso, bottiglia da 75 cl versata al tavolo. È il pezzo che completa il percorso analcolico accanto ai proxy: stessa dignità di calice, stesso prezzo di carta.

Kombucha in bottiglia

Kombucha e tè fermentati

La bollicina della tavola. Fermentazione vera, acidità viva, amaro dal tè.

Prima Radice · Acàla · Mia Kombucha · Kombuciao · Intro Kombucha · Acido Lab

La kombucha nasce da un tè zuccherato fermentato da una coltura di lieviti e batteri. Durante la fermentazione gli zuccheri vengono consumati e al loro posto restano acidi organici — acetico, gluconico, lattico — insieme al tannino che il tè porta con sé. È da lì che arriva la struttura: non una dolcezza aromatizzata, ma un'acidità vera, la stessa cosa che nel vino chiamiamo spina dorsale.

È il ruolo che nel vino spetta alle bolle: aprire il pasto, sgrassare, reggere le fritture e il pesce crudo, tenere testa alle cucine speziate dove anche un bianco fatica. L'acidità pulisce, il tannino regge le proteine, l'amaro finale chiude il sorso invece di lasciarlo stucchevole.

Il servizio conta quanto il prodotto: calice da vino, non bicchiere alto, 8–10 °C, versata come uno spumante. L'errore più frequente in sala è trattarla come un soft drink — ghiaccio, temperatura da frigo bar, cannuccia — e spegnere tutto quello che c'è dentro.

Sidri e fermentati

Sidri, birre e fermentati

Fermentati da frutta e cereali, dallo zero alcol al low. Gradazione dichiarata su ogni referenza.

Pecis · Prima Radice · Skossa · Pratorosso

Il sidro è il ponte più corto per chi viene dal vino: la mela porta acidità malica e la buccia un tannino leggero, e il risultato è una bevanda che si legge con la stessa grammatica di un bianco. Le birre analcoliche di ultima generazione sono un'altra cosa rispetto a quelle di dieci anni fa, quando togliere l'alcol significava togliere anche il corpo e lasciare in bottiglia un residuo dolciastro: oggi si lavora sui lieviti e sulla fermentazione interrotta, e l'amaro del luppolo resta al suo posto.

È la famiglia più immediata da inserire in carta. Non chiede spiegazioni al cliente, non chiede formazione alla sala, copre l'aperitivo e accompagna la cucina di terra, i panificati, i salumi, tutto ciò che chiede sgrassatura più che finezza.

Su questa famiglia dichiariamo sempre la gradazione, referenza per referenza. Alcune sono a zero, altre stanno nella fascia bassa dell'alcol: sono due prodotti diversi e vanno venduti come tali, in carta e al tavolo.

Scaffali Proxy e No-Low del negozio, con lattine di mate e kombucha

Fuori pasto: mate e cold brew

Le ore in cui il no-alcol di solito non ha niente da offrire.

Cool Mate · Cold Brew 124

Il pomeriggio è il buco nero della carta bevande: finito il pranzo e prima dell'aperitivo, un locale ha da vendere caffè, acqua e bibite industriali. La yerba mate e il cold brew coprono esattamente quella fascia con prodotti amari, poco dolci e con caffeina naturale — bevande da adulti che non chiedono scuse.

Funzionano anche in due posizioni meno ovvie: a fine pasto, al posto dell'amaro, dove il tostato del cold brew chiude il pranzo senza appesantire; e nella colazione tarda dei locali che fanno brunch, dove il mate ha un profilo vegetale che sta bene con il salato.

Sono anche le referenze con la rotazione più semplice da prevedere: consumo costante, nessuna stagionalità marcata, scaffale lungo.

Servizio

Tutto pronto da versare

Nel nostro catalogo non c'è niente da preparare. Nessuna ricetta, nessuna dose, nessuna attrezzatura, nessuna persona in più dietro al banco. Ogni referenza si apre e si versa.

È una scelta di distribuzione prima che di gusto. Un prodotto che richiede preparazione richiede anche formazione continua, e nel momento in cui il barman cambia — e cambia — la qualità di quello che esce dal banco cambia con lui. Alle otto di sera, con la sala piena, l'analcolico è la prima cosa che salta. A meno che non sia già pronto.

Bottiglia versata in un calice accanto a un secchiello

Servizio

Come lavoriamo

01

Tre produttori che in Italia importiamo solo noi.

02

Consegna in tutta Italia, con soglie di spedizione dichiarate.

03

Formazione del personale di sala sul pairing.

04

Materiali per il menu.

I vini naturali li seguiamo in agenzia, su richiesta e per clienti già attivi.

First Date

Prima visita o tasting box

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Consegniamo in tutta Italia, in Lombardia di persona. Dove consegniamo

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