Birra analcolica artigianale per locali

Una birra vera che, per caso, non ha alcol.

Tre stili di Skossa, prodotti nel Lodigiano con un lievito che si ferma da solo sotto lo 0,5%. Cosa cambia rispetto alla dealcolata, come si serve e quale mettere in carta per prima.

Lattine di Skossa IPA, Pilsner e Blanche una accanto all'altra

Cos'è, e cosa non è

Le birre analcoliche di dieci anni fa erano birre normali a cui l'alcol veniva tolto dopo: se ne andava il corpo e restava in bottiglia un residuo dolciastro. Quelle di oggi si fanno al contrario, lavorando sui lieviti e sulla fermentazione: l'alcol non si toglie, non si forma. L'amaro del luppolo resta al suo posto e la bevuta chiude asciutta.

Skossa sta in questa seconda famiglia. Un lievito speciale fermenta pochi zuccheri e si ferma da solo sotto lo 0,5% in volume: è analcolica per come nasce, non per come viene trattata. Per questo si chiama "accidentalmente analcolica".

In carta è la porta d'ingresso: il cliente che non beve, o che quella sera guida, ordina una birra e ha una birra. Non serve raccontarla, serve solo averla. Tre stili coprono i tre momenti: la Pilsner per il banco e la pizza, l'IPA per chi beve artigianale, la Blanche per l'estate e il brunch.

Il produttore

Skossa

Codogno (LO), Bassa Lodigiana

Scheda del produttore

"Accidentalmente analcolica": una birra nata per essere birra, che l'alcol non lo ha mai avuto.

Skossa si produce in Italia con un lievito speciale che fermenta pochi zuccheri e genera da solo meno dello 0,5% di alcol. Nessuna rimozione dopo la fermentazione, nessun trucco: quello che c'è nella lattina è quello che è uscito dal tino. Frizzante, fresca, beverina, con l'amaro del luppolo al suo posto.

È la casa più vicina al nostro magazzino: a mezz'ora di strada, nella stessa pianura. Tre stili, tutti in lattina da 33 cl, cartone da dodici.

Skossa IPA

L'IPA che ti scuote

Un'esplosione di luppolo con corpo leggero, bevuta secca e un amaro deciso che lascia il segno. Note resinose di agrumi intensi e un tocco balsamico: la carica di un'IPA vera, senza alcol.

Naso
Resina, agrumi, frutta tropicale
Amaro
Medio
In carta
Per chi beve birra artigianale e non vuole rinunciarci. Hamburger, cucina speziata, street food, fritti.

Skossa Pilsner

La bionda che non si inchina

Una lager fresca e snella, pulita e tagliente, con un tocco erbaceo. È lo stile che tutti riconoscono al primo sorso, e quello che al banco gira di più.

Naso
Fieno, crosta di pane
Amaro
Basso
In carta
La birra del banco e della pizza. Aperitivo, cucina semplice, il pranzo di chi poi torna a lavorare.

Skossa Blanche

La fresca che spacca

Una scossa agrumata e floreale: scorza d'arancia e coriandolo, profilo morbido e rinfrescante, leggermente acidula. Frumento e orzo, come una blanche dev'essere.

Naso
Fiori, agrumi, coriandolo
Amaro
Basso
In carta
Estate, dehors, brunch. Pesce, insalate, cucina leggera, e chi di solito la birra non la ordina.

Come si serve

Fredda, nel bicchiere della birra. Come una birra.

Qui non c'è niente da reimparare: 4–6 °C, bicchiere da birra o tumbler, la lattina va bene al banco. È l'unica famiglia del catalogo che il cliente ordina senza che nessuno gliela spieghi, e per questo è spesso la prima analcolica che un locale mette in carta.

Con cosa, momento per momento

Banco e aperitivo

La lattina che sostituisce la birra industriale, allo stesso gesto.

Pilsner · Blanche

Pizza e cucina semplice

Fresca, pulita, non copre.

Pilsner

Hamburger, speziato, fritti

L'amaro e la resina reggono il grasso e il piccante.

IPA

Estate e brunch

Agrumi e fiori, corpo leggero, si beve senza pensarci.

Blanche

Per chi la mette in carta

< 0,5%

Alcol in volume

Per fermentazione, non per dealcolazione.

3

Stili

IPA, Pilsner, Blanche.

33 cl

Lattina

Cartone da dodici. Stabile a temperatura ambiente.

Zero

Ordine minimo

Al primo ordine anche una lattina per tipo.

Contiene glutine, da orzo e frumento: va scritto in carta. Testi, schede prodotto e formazione della sala li portiamo noi. Consegniamo in tutta Italia, in Lombardia di persona: dove consegniamo.

Le altre famiglie: proxy da tavola · kombucha per ristoranti e bar · uva fermentata senza alcol · sidro artigianale · mate e cold brew.

Le domande che ci fanno sulla birra analcolica

È una birra dealcolata?

No. Skossa non viene privata dell'alcol dopo la fermentazione: un lievito speciale fermenta pochi zuccheri e si ferma da solo sotto lo 0,5% in volume. È la differenza tra una birra a cui manca qualcosa e una birra che quel qualcosa non l'ha mai avuto.

Quanto alcol contiene?

Meno dello 0,5% in volume su tutti e tre gli stili, come ogni prodotto analcolico del nostro catalogo. La gradazione è dichiarata in etichetta.

Contiene glutine?

Sì: è fatta con malto d'orzo e di frumento, come una birra. Non è adatta ai celiaci e l'allergene va indicato in carta.

Con quale stile comincio?

Se hai un banco o fai pizza, con la Pilsner: è quella che il cliente riconosce e riordina. Se la tua carta birre è artigianale, con l'IPA. Se lavori d'estate o a brunch, con la Blanche. Al primo ordine puoi prenderne anche una lattina per tipo e vedere quale gira.

Va tenuta in frigo?

Chiusa no: sta a temperatura ambiente come tutto il nostro catalogo. Si serve fredda, 4–6 °C, quindi conviene tenerne una scorta in frigo come per le altre birre.

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Prima visita

Tre lattine, tre stili, dieci minuti: si capisce subito quale sta bene nel tuo locale. Passiamo noi.

In Lombardia di persona, altrove con i nostri agenti: dove serviamo direttamente. Il primo ordine non ha minimo: come funziona.

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